MINO REITANO

Biografia

Beniamino Reitano, noto come Mino, nasce a Fiumara (Rc), il 7 dicembre 1944 e muore ad Agrate Brianza il 27 gennaio del 2009. Fin dalla nascita, Mino Reitano è orfano della madre la quale muore a soli 27 anni nel darlo alla luce. Il padre Rocco (1917-1994) invece fà il ferroviere e, nel tempo libero, suona il clarinetto ed è direttore della banda musicale del paese di Fiumara. Di famiglia quindi umile, nato a Fiumara, piccolo paesino nei pressi di Reggio Calabria, città dalla quale non si è mai staccato, Mino studia per 8 anni al conservatorio di Reggio suonando il pianoforte, il violino e la tromba.

Mino Reitano, muove i primi passi della sua carriera musicale dandosi al rock and roll insieme ai suoi fratelli Antonio e Vincenzo (Gegè) e Franco Reitano.Il nome del complesso è Benjamin & His Brothers e con loro partecipa al Festival di Cassano Jonico ed alla Rassegna della musica calabrese; nel 1961 incide il suo primo 45 giri, con le canzoni Tu sei la luce e Non sei un angelo, che gli procura il primo trafiletto su una rivista nazionale, TV Sorrisi e Canzoni.

Alla fine dello stesso anno, Mino Reitano si trasferisce in Germania, dove il gruppo è scritturato per una serie di esibizioni, tra cui un club in cui suonano insieme ai Beatles ai loro esordi (Reitano raccontò in seguito in molte occasioni l'episodio, ed il fatto di aver legato in particolare con John Lennon e George Harrison); rimane lontano dall'Italia per un anno e mezzo.

Tornato in Italia, Mino Reitano pubblica nel 1963 il suo secondo 45 giri, Robertina twist, ed il terzo, Twist time, che passano inosservati.

Continua però a suonare in Germania, anche nei locali della famosa strada Reeperbahn di Amburgo e a pubblicare in quel paese alcuni dischi, inediti in Italia, con il nome Beniamino (ad esempio Der Großmogul Von Istanbul).

Mino Reitano che canta in frack Nel 1965 Mino Reitano partecipa al Festival di Castrocaro, cantando in inglese It's over, un pezzo di Roy Orbison, senza vincere ma piazzandosi in finale.

Ottenuto un contratto con la Dischi Ricordi, nel 1966, l'anno successivo Mino Reitano debutta al Festival di Sanremo con una canzone scritta da Mogol e Lucio Battisti, Non prego per me, in coppia con The Hollies, il gruppo di Graham Nash.

In estate Mino Reitano partecipa con Quando cerco una donna al Cantagiro 1967. Passa poi alla Ariston Records di Alfredo Rossi e nel 1968 è in hit parade con "Avevo un cuore" (che ti amava tanto) (pubblicata alla fine dell'anno precedente e con cui torna al Cantagiro) e "Una chitarra cento illusioni". È grazie al successo di questi brani che Mino Reitano poté acquistare un appezzamento di terreno ad Agrate Brianza dove costruì Reitanopoli, una sorta di ranch di 40 mila metri quadrati in cui portò a vivere l'intero parentado (circa 60 persone nel 1994).

Nello stesso anno Mino Reitano scrive una delle sue canzoni più significative, Il diario di Anna Frank, portata al successo dai Camaleonti (e da loro inserita nel loro terzo 33 giri, pubblicato quell'anno, Io per lei); scrive inoltre Quel ragazzo che non sorride mai, portata al successo da Alessandra Casaccia.

Nel 1969 Mino Reitano ritorna al Festival di Sanremo con "Meglio una sera piangere da solo" in coppia con Claudio Villa; nello stesso anno scrive la musica di "Una ragione di più", portata al successo da Ornella Vanoni (che ha nuovamente inciso la canzone nel 2008 in duetto con Giusy Ferreri, per l'album Pù di me), su testo di Franco Califano e della stessa Vanoni, e pubblica l'LP Mino canta Reitano, che contiene tra le canzoni una cover di Prendi fra le mani la testa, successo di Riki Maiocchi scritto sempre da Mogol-Battisti.

Nell'estate dello stesso anno Mino Reitano partecipa al Cantagiro 1969 con Daradan; l'anno successivo Reitano scrive Canne al vento, portata al successo da Giovanna. Altro successo del periodo è Gente di Fiumara, canzone dedicata al suo paese natale.

Nel 1971 vince Un disco per l'estate con "Era il tempo delle more", uno dei suoi dischi più venduti; torna alla manifestazione nel 1973 con Tre parole al vento.

Sono gli anni in cui inanellerà una serie di ottimi piazzamenti e riconoscimenti (Cantagiro, Festivalbar, dischi d'oro, tournée in tutto il mondo). Partecipa inoltre per otto anni a Canzonissima, guadagnandosi sempre la finale e classificandosi tra i primi posti.

Nel 1974 Mino Reitano incide "Dolce angelo", cover di Sugar baby love, successo dei The Rubettes, e l'anno successivo pubblica un album, Dedicato a Frank, in cui in copertina si fa ritrarre con Frank Sinatra. Ha poi il grande onore di duettare insieme allo stesso Sinatra a Miami durante il concerto per i festeggiamenti del capodanno del 1974.

Nel 1977 Mino Reitano partecipa al Festivalbar con Innocente tu; la canzone sul lato B si intitola invece Ora c'è Patrizia, ed è dedicata a quella che diventerà sua moglie.

Con i fratelli Mino Reitano fonda anche una casa di edizioni musicali, la Fremus (che sta per Fratelli Reitano Edizioni MUSicali).

Nel 1988 Mino si ripresenta a Sanremo cantando "Italia", scritta all'inizio per Pavarotti, da Umberto Balsamo. Con questa canzone, che esprime in maniera un pò enfatica l'amore di Reitano per il suo Paese, arriva solo sesto ma il pezzo è particolarmente apprezzato dal pubblico e sarà destinato a diventare un evergreen della musica italiana. Purtroppo questo suo sano ma forse anche ingenuo patriottismo, nato dal suo passato di emigrante, non viene capito da tutti nel mondo dello spettacolo e lo rende oggetto, negli anni seguenti, di un'ironia e di uno sberleffo immeritati e a volte eccessivi.

Al Festival della canzone italiana Mino andrà poi nel 1990 (15° con Vorrei), nel 1992 (Ma ti sei chiesto mai, ma non accederà in finale) e nel 2002 (con "La mia canzone").

Nel 1992 Mino scrive per Donatella Moretti la canzone "Sei tu", che la cantante perugina include nel suo album Caleidoscopio.

Nel 2007 viene diagnosticato a Mino Reitanoun cancro all'intestino: Mino Reitano affronta serenamente la malattia anche grazie al conforto della sua profonda fede cattolica. Subirà anche due interventi chirurgici, l'ultimo nel novembre 2008, ma nonostante le cure muore ad Agrate Brianza la sera del 27 gennaio 2009. Mino Reitano si spegne guardando la pioggia nel buio dalle finestre della sua casa, mano nella mano con la moglie Patrizia.

L' ultimo concerto dal vivo di Mino Reitano è stato nel novembre 2006 a Pescara, città che non ha mai smesso di amare.

I funerali di Mino Reitanosono avvenuti il 29 Gennaio, nella chiesa di Agrate Brianza. Tra i partecipanti, il conduttore televisivo Mike Bongiorno e i cantanti Gianni Morandi e Adriano Celentano. Lo stesso Celentano, in un'intervista dopo i funerali, lo ha ricordato così: «Eravamo amici, la domenica andavo a giocare a pallone da lui».

Con Mino Reitano se ne va uno dei cantanti forse più amati non solo dal pubblico Italiano ma soprattutto dai suoi vari colleghi, cantanti italiani che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e lavorare insieme a lui magari in sane competizioni canore.Se ne va un animo buono e tenero ed è così che tutti quanti lo ricorderemo per sempre.

 

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