Mina


Biografia

Mina, nome d'arte di Mina Anna Mazzini è nata a Busto Arsizio il 25 marzo 1940. Erroneamente molte fonti riportano "Anna Maria Mazzini" come vero nome di Mina, che in realtà è "Mina Anna Mazzini".

Artista di fama internazionale, Mina è considerata da molti la più grande cantante italiana di musica leggera e una delle voci più apprezzate dell'intero panorama musicale mondiale. La sua carriera, lunga mezzo secolo, è iniziata alla fine degli anni cinquanta. Mina è l'artista più presente in assoluto nelle classifiche di vendita italiane. Decise di lasciare le scene alla fine del 1978, ritirandosi a vita privata e scegliendo liberamente di non far apparire più in pubblico la sua immagine. Il suo percorso professionale prosegue, da quel momento, quasi totalmente attraverso il manifestarsi della sua voce. Mina continua infatti ad incidere dischi con cadenza annuale, a condurre programmi radiofonici, a collaborare con alcune riviste e quotidiani in qualità di opinionista ed a prestare la sua voce in alcuni spot pubblicitari; Solo nel 2001 si è fatta eccezionalmente riprendere nel suo studio di registrazione di Lugano (GSU), permettendo al pubblico di assistere alla nascita di un suo disco. Il filmato, diffuso in streaming, ha registrato un record di contatti, con oltre 20 milioni di connessioni.Nello stesso anno è stata insignita dell'onorificenza di Grande Ufficiale al Merito della Repubblica dal presidente Carlo Azeglio Ciampi.

Mina in una copertina di un disco Nel corso della sua carriera, Mina ha inciso più di 1.000 brani e venduto oltre 150 milioni di dischi. Dal 1958 ad oggi, il 2004 e il 2008 sono stati gli unici anni in cui Mina non ha pubblicato nessun nuovo brano. Il suo album finora più venduto è stato Mina Celentano con 1.600.000 copie, cantato appunto in duo col Molleggiato. A seguire, la raccolta Del mio meglio (1970), che ha superato il milione di copie. Gli album di inediti più venduti sono stati Frutta e verdura (1973) e Attila (1979), il primo doppio album pubblicato dopo il suo ritiro dalle scene, e in cui debutta suo figlio Massimiliano, allora sedicenne. Con Nessuno, Mina partecipa a Canzonissima 1959, condotta da Delia Scala, Paolo Panelli e Nino Manfredi, in cui duetta tra gli altri con Wilma De Angelis, interprete originale della canzone, e successivamente anche con Tonina Torrielli nel brano Tua, presentato al Sanremo di quell'anno da una "scandalosa" Jula de Palma e dalla stessa Torrielli. Sempre nel 1959 arrivano i primi riconoscimenti: il "Juke Box d'oro" e il "Microfono d'oro". Con Tintarella di luna del 1959, Mina raggiunge per la prima volta la prima posizione in hit-parade (16 gennaio 1960): il brano, dopo aver ottenuto enorme successo anche all'estero, diventa un vero e proprio simbolo dell'epoca, e viene inserito in film come Urlatori alla sbarra e Juke-box, urli d'amore, tra i primi esempi di musicarelli, ai quali partecipò anche Mina (in tutto ne interpretò tredici).

Mina insieme a Raffaella Carrà Nel 1961 partecipa al Festival di Sanremo, in questa occasione ha luogo un atteggiamento inconsueto da parte della stampa e degli organi di comunicazione in generale, che la danno per vincente, adulandola, forse al fine di aumentare l'interesse verso l'evento musicale. Tutto ciò è motivo di forte stress per Mina, già provata dai due primi anni di carriera ininterrotta e da molti mesi di critiche e pesante invadenza mediatica. Il 26 gennaio si esibisce con Io amo tu ami in doppia esecuzione con Nelly Fioramonti. Da sempre molto incline a tonsilliti, il 27 gennaio, con una infiammazione alla gola, presenta Le mille bolle blu, in doppia esecuzione con Jenny Luna. La canzone risulta troppo moderna per il pubblico sanremese, e il suo gesto ormai celebre, delle dita che fingono di scivolare sulla bocca ad ogni ritornello, sembra uno sberleffo; i benpensanti non sono disposti a chiudere un occhio. L'atmosfera si surriscalda quando i giornalisti raccolgono il malcontento e contrappongono a Mina quella che diventerà poi, per qualche tempo, la sua virtuale rivale: Milva. Il 28 gennaio 1961 è finalista con entrambe le canzoni. Si classifica al quarto posto con Io amo tu ami e al quinto con Le mille bolle blu. Per Mina è emotivamente un brutto colpo, la goccia che fa traboccare il vaso pieno di piccole amarezze e ingiustizie. La cantante viene colta da crisi di pianto e afferma di non volere più partecipare a gare canore, Festival di Sanremo compreso.

Il 18 aprile 1963 nasce a Milano, alla Clinica Mangiagalli, il suo primo figlio Massimiliano, (ora arrangiatore e produttore discografico) chiamato affettuosamente "Paciughino" dalla relazione avuta con l'attore Corrado Pani. La maternità le causa la "quarantena" da parte della Televisione di Stato, mentre una fetta della stampa continua ad additarla come peccatrice pubblica.

Dopo la nascita di Massimiliano, la storia d'amore con Pani entra in crisi. Ricorda Corrado: "Era fatale che finisse così, io lavoravo molto, lei quasi più di me. Eravamo costretti a vederci raramente. Il momento magico si era spento. Mina inoltre, aveva conosciuto Martelli, così io mi ritirai". Con Augusto Martelli Mina visse fino alla fine degli anni sessanta.

Mina in una copertina di un disco Nel 1965 Falqui riporta Mina in tv come conduttrice di Studio Uno. La formula è più o meno la stessa precedentemente utilizzata: in ogni puntata Mina esegue brani del proprio repertorio come Brava (un divertissement costruito dal maestro Bruno Canfora, per mettere alla prova le sue straordinarie capacità vocali), e fantasie musicali a tema. Al termine del programma, il cast al completo composto da Luciano Salce, le Gemelle Kessler, Paolo Panelli, Milly e Mina, propone una fantasia musicale abbinata a un quiz settimanale.Viene pubblicato l'album Studio Uno, una raccolta dei suoi singoli di maggior successo nel biennio 1964/'65: l'LP risulterà il più venduto dell'anno.

È forse il 6 febbraio 1970, il giorno in cui Virgilio Crocco, un giornalista romano di ventinove anni, coetaneo di Mina, accompagnato dal collega Fabrizio Zampa, ex batterista dei Flippers e amico di Mina, va ad ascoltare un'esibizione della Tigre a Terni. I due si conoscono nel camerino dopo il concerto ed è colpo di fulmine. Crocco, elegante e dai modi garbati, è molto diverso dagli uomini frequentati finora dalla cantante, e le ricorda l'ambiente piccolo borghese e rassicurante della sua Cremona.

Qualche incontro passionale, forse a Lugano, un articolo su Mina scritto da lui, dove è chiaro il suo coinvolgimento, frequenti telefonate e giungono improvvise le nozze: nel pomeriggio del 25 febbraio 1970, l'avvocato Gino Colabianchi accompagna gli sposi a Trevignano, sul lago di Bracciano. Mina, con capelli rossi e occhialoni gialli, indossa pantaloni svasati cammello, golf girocollo, cappotto lungo beige con cintura e stivali gialli. Virgilio, con capelli spettinati, è senza giacca, camicia rosa, cravatta blu, pullover beige e pantaloni neri.

Come testimoni il ginecologo di Mina, dottor Umberto Mileti, l'autista-segretario Sergio Palmieri con la moglie, e il professor Gabriele Muresu, amico dello sposo. Una bottiglia di champagne, la lettura degli articoli del Codice, ed il Sindaco Antonio Luciani li dichiara marito e moglie.

Mina in una copertina di un disco Gli impegni professionali dividono subito gli sposi, due giorni dopo le nozze infatti Mina si esibisce a Bari. I due, probabilmente proprio per motivi lavorativi, non vivono insieme, e dopo non molti mesi il matrimonio naufraga; Sono già separati quando l'11 novembre 1971, alla clinica Mangiagalli di Milano, Mina dà alla luce con circa tre settimane di anticipo, la sua secondogenita Benedetta, ma come nelle precedenti storie d'amore Mina rimarrà in buoni rapporti con suo marito, fino alla morte dello stesso, avvenuta l'8 ottobre del 1973 a La Crosse, Wisconsin, investito da un'automobile in circostanze mai chiarite.

Dopo la nascita della figlia Mina inizia a frequentare Alfredo Cerruti, discografico napoletano, anche per questa relazione non mancarono i pettegolezzi, consistenti nel dire che l'uomo fosse vicino alla cantante puramente per interessi discografici. La loro relazione durerà circa tre anni.

Sul finire degli anni settanta inizia a frequentare Eugenio Quaini, cardiochirurgo cremonese di diversi anni più giovane e suo amico di lunga data, con il quale, dopo la lunga relazione, si è sposata il 10 gennaio 2006.

Attualmente Mina vive a Lugano ed è nonna di due nipoti avuti dal primogenito Massimiliano: Axel ed Edoardo, nati rispettivamente nel 1986 e nel 2004.

 

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