EDOARDO BENNATO
Biografia

Edoardo Bennato è nato a Napoli il 23 luglio del 1949. Edoardo Bennato, fratello di Eugenio e di Giorgio si accosta sin da piccolo alla musica, da un lato spinto dalla mamma, dall'altro dal rock'n'roll, che lo influenza sin dal suo arrivo in Italia, anche grazie ai soldati americani di stanza a Napoli (in particolare il giovane Edoardo Bennato e' colpito da Paul Anka, Chuck Berry e Neil Sedaka).

È proprio la mamma che accompagna Edoardo Bennato spesso a Roma per fare ascoltare le sue canzoni, e Vincenzo Micocci, rimane colpito in particolare da una canzone, "Era solo un sogno": cerca di proporla a Bobby Solo ma, fallendo l'operazione, decide di farla incidere allo stesso Edoardo Bennato.

Il disco, pubblicato nel 1966, non riscuote il successo sperato. Nel frattempo Edoardo Bennato si diploma, e decide di trasferirsi a Milano dove ritrova un giovane cantautore, Herbert Pagani, che si interessa alle musiche scritte da Bennato, scrivendo dei testi da abbinare, ed è così che nascono i successi di "Cin cin con gli occhiali" nel 1968, "Ahi le Hawai" nel 1969 e "Fuoco bianco" nel 1970, cantate da Pagani.

Il buon esito commerciale di questi dischi fa sì che la Numero Uno, la nuova casa discografica fondata da Mogol e Lucio Battisti, metta Edoardo Bennato sotto contratto, facendogli incidere un 45 giri, "Marylou" (scritta insieme al fratello Eugenio, con testo di Mogol), con chiare influenze del rock'n'roll anni cinquanta.

In questo periodo Edoardo Bennato scrive molte canzoni per altri autori: nel 1970 "Color cioccolata" (su testo di Mogol) per i Nuovi Angeli, e "Perché....perché ti amo" (insieme al fratello Eugenio per la musica, su testo di Mogol) per i Formula Tre, nel 1971 "Lei non è qui...non è là" per Bruno Lauzi, che scrive il testo (nel disco di Lauzi Edoardo suona l'armonica a bocca), "un uomo senza una stella" per Michele e "The village" per Bobby Solo, nel 1972 "Perché perché", presentata da Giovanna al Disco per l'estate e nel 1973 "Apri gli occhi bambina", ancora per i Nuovi Angeli.

La Ricordi, pubblica nel 1974, il secondo lavoro di Edoardo Bennato: si tratta di un concept album, intitolato "I buoni e i cattivi".Il disco riscuote un buon successo di vendite, entrando anche nelle classifiche.

In seguito, Edoardo Bennato, cominciò a proporsi come one man band suonando contemporaneamente oltre alla chitarra ed all'armonica anche dei tamburelli, il kazoo ed altre percussioni. L'influenza di grandi del Rock e della musica pop (Dylan su tutti) caratterizzò subito il personaggio di Edoardo Bennato e la sua musica nella quale non potevano però mancare influenze mediterranee e partenopee. I suoi testi - specie quelli del primo periodo - sono ironici e dissacratori e rivolti in modo graffiante contro il potere, a qualsiasi livello ed in qualsiasi forma si manifesti.

 

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