DIKDIK
Biografia

Prima Dreamers, poi Squali, esordiscono nel mercato discografico con l'etichetta Ricordi come DikDik nel 1965 col singolo 1-2-3 (cover di 1-2-3 di Len Barry); sul retro del 45 giri c' una canzone, intitolata Se rimani con me, scritta da un ancora sconosciuto Lucio Battisti, che non ha ancora incontrato il paroliere Mogol.

La canzone Sognando la California, dei Mamas and Papas, nel 1966, riscuote un successo clamoroso (nella hit parade rimane per settimane al secondo posto, superata solo da Strangers in the Night di Frank Sinatra), consentendo ai componenti dei DikDik di abbandonare i loro lavori precedenti e di dedicarsi a tempo pieno alla musica.

Nel 1967, incidono "Inno" (cover, sempre ad opera di Mogol, di Let's go to S.Francisco di Carter-Lewis), Senza luce (cover, sempre ad opera di Mogol, di A Whiter Shade of Pale dei Procol Harum), con la quale raggiungono il primo posto nella Hit Parade; nel 1968, Il vento (ancora di Mogol e Battisti) l'anno seguente, Il primo giorno di primavera.

Partecipano al festival di Sanremo nel 1970 con "Io mi fermo qui"; altro successo dello stesso anno L'isola di Wight; poi Vendo casa (1971, ancora di Mogol e Battisti, che partecipa alla registrazione), Viaggio di un poeta (1972), di nuovo prima a Hit Parade, Storia di periferia (1973), Help me (1974).

Nel 1975, i DikDik, vivono un periodo di declino - quantomeno sul lato discografico - dovuto in parte al cambiamento dei gusti del pubblico, in parte a scelte discografiche azzardate.

Da allora i DikDik hanno continuato ad apparire in trasmissioni televisive, fare concerti in giro per l'Italia e pubblicare nuovi lavori di buon successo.

 

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