AMEDEO MINGHI

Biografia

Amedeo Minghi può essere definito un paladino della musica italiana senza timore di smentite. Vi sono, tra le sue canzoni, delle poesie bellissime, come "1950" e "Quando l'estate verrà", con motivi capaci di trasmettere emozioni, in ogni tempo.



La "storia" inizia alla metà degli anni '60 quando, il giovane Amedeo Minghi, incide il primo 45 giri, ( loggi ricercatissimo "Alla fine" ). Potrebbe essere l'inizio di una buona carriera, ma arriva il servizio militare a rimandare le cose. Bisognerà infatti aspettare parecchi anni prima di incontrare, (siamo nel 1976), "L'immenso", il primo successo vero di Amedeo Minghi e uno dei più grandi degli anni '70 con decine di versioni in tutto il mondo.

Da allora, Amedeo Minghi si è guadagnato una grande stima nell'ambiente editoriale e discografico e gli viene chiesto di scrivere canzoni per altri, ma di progetti che lo valorizzino come interprete ancora non si parla.

Nel 1983 un incontro con un giovane poeta romano, Gaio Chiocchio, segna un momento di grande importanza nel percorso artistico di Amedeo Minghi: le melodie eleganti si sposano con naturalezza con i versi di questo autore, e dal loro breve sodalizio ( in seguito Amedeo Minghi firmerà le sue composizioni) nasceranno alcune canzoni quali "1950", "St. Michel", "Quando l'estate verrà", "Sognami", "Emanuela e io", "Cuore di pace", "Ladri di sole".

Amedeo Minghi mentre canta A tanta ricchezza produttiva non fa riscontro un pari impegno promozionale della casa discografica, e quindi il successo di Amedeo Minghi è ancora una volta rimandato. Amedeo Minghi non si perde d'animo e decide di fare da solo: produce e pubblica a sue spese "Serenata" lanciandolo, nel 1989, al Teatro del Piccolo Eliseo e va in scena alternando canzoni al pianoforte a monologhi recitati.

Il debutto è accolto con entusiasmo e dà il via ad un successo destinato a crescere ogni giorno: è un passa parola, dapprima cittadino poi nazionale, che finalmente decreta la più bella delle vittorie personali di Amedeo Minghi.

I mesi successivi segnano l'avvio di una tournée praticamente infinita che si concluderà dopo ben tre anni, con circa un milione di spettatori.

Dopo faticosi inizi e battute d'arresto, il percorso professionale di Amedeo Minghi procede speditamente per arrivare alla seconda metà degli anni '90 accompagnato da altri lavori di grande successo come "Come due soli in cielo", "Cantare è d'amore", fino a "Decenni".

È nel settembre '97 che viene pubblicato in Sud America l'album "Cantare è d'amore", il primo con la multinazionale Emi e il sedicesimo della sua lunghissima carriera. Amedeo Minghi tiene tre concerti "sold out" a San Paolo del Brasile, dove il pubblico e i media lo accolgono con l'entusiasmo di solito riservato alle grandi star mondiali del pop e del rock.

Ne segue la pubblicazione di due album, di cui uno antologico, che con le loro oltre 250.000 copie vendute portano il nome di Amedeo Minghi in vetta alle classifiche di tutto il Sud America. Nel contempo, anche i mercati di Spagna e di tutto il Nord Europa, Olanda in testa, iniziano a dare segni di concreta attenzione nei confronti di Amedeo Minghi.

 

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