SERGIO ENDRIGO

Biografia

Sergio Endrigo, nasce a Pola il 15 giugno 1933 e muore a Roma il 7 settembre del 2005. Dopo l'infanzia trascorsa in Istria Sergio Endrigo fu costretto, per la fine seconda guerra mondiale, ad abbandonare la città natia insieme alla madre e a trasferirsi prima a Brindisi e poi a Venezia.


Per aiutare economicamente la mamma, Sergio Endrigo interruppe gli studi e iniziò a lavorare in un hotel e come fattorino alla Mostra del Cinema; incominciò in questo periodo anche a suonare la chitarra, ed in breve tempo trovò un ingaggio come cantante e contrabbassista in varie orchestre, fino ad entrare nel complesso di Riccardo Rauchi, con cui avvenne il suo debutto discografico nel 1959 con lo pseudonimo "Notarnicola".

Nel 1960, dopo aver superato il provino con il maestro Giampiero Boneschi, Sergio Endrigo firmò un contratto come cantante con la Dischi Ricordi e fu proprio Nanni Ricordi a spingerlo a scrivere qualche pezzo: la prima canzone di Sergio Endrigo è stata "Bolle di Sapone", cui seguirono I tuoi vent’anni, La brava gente e Chiedi al tuo cuore che, seppure scritte da Sergio Endrigo, furono firmate da Mariano Rapetti, il padre di Mogol, con lo pseudonimo "Calibi", e dal maestro Renato Angiolini con lo pseudonimo "Toang".

Nel 1962 Sergio Endrigo abbandona la Ricordi per la RCA, seguendo il suo produttore Nanni Ricordi, ed è proprio in quell'anno che viene pubblicata una delle sue canzoni più famose, "Io che amo solo te", brano d'amore che, nel corso degli anni, ha conosciuto svariate versioni (ricordiamo quelle di Mina, Ornella Vanoni, Gino Paoli, Enzo Jannacci, Claudio Baglioni, Fiorella Mannoia).

Nello stesso anno uscì il primo LP di Sergio Endrigo da solista, intitolato semplicemente Sergio Endrigo che comprendeva oltre a ovviamente Io che amo solo te altri classici come ,Vecchia balera, La periferia, Il soldato di Napoleone, Aria di neve, Via Broletto 34, Viva Maddalena, I tuoi vent'anni.

Sergio Endrigo nella copertina dell'album Exclusivamente Brasil Nel 1963 seguì un secondo LP di Sergio Endrigo e nel 1965 lasciò la RCA per la Fonit Cetra; compose uno dei suoi brani più belli e famosi, "Te lo leggo negli occhi" (interpretato da Dino e da Giorgio Gaber e poi, trent'anni dopo, da Franco Battiato). Su 45 giri Sergio Endrigo pubblicò quell'anno due grandi successi: in estate "Mani bucate", e in autunno "Teresa", brano che venne censurato dalla Rai per i contenuti del testo ritenuto scabroso a quei tempi.

Sergio Endrigo debuttò al Festival di Sanremo nel 1966 con "Adesso sì" (che in quello stesso anno venne incisa anche da un giovane Lucio Battisti in una compilation di canzoni di Sanremo della Ricordi. Sempre nel 1966 uscì il terzo LP che si intitolava di nuovo Endrigo e comprendeva, oltre ad Adesso si, canzoni come Mani bucate, La donna del Sud, La ballata dell'ex, Girotondo intorno al mondo, Teresa, Dimmi la verità. Due anni dopo Sergio vinse la rassegna canora con "Canzone per te" in coppia con Roberto Carlos. Lo stesso anno Sergio Endrigo partecipò anche all'Eurofestival con Marianne.

Nel 1969 Sergio Endrigo arriva secondo, sempre a Sanremo, cantanto in coppia con l'inglese Mary Hopkin la sua "Lontano dagli occhi". L'anno successivo si classifica terzo con "L'arca di Noè" cantata assieme a Iva Zanicchi.

Sergio Endrigo in una copertina dell'album Sergio Endrigo interpretò anche alcune canzoni per bambini come "La casa", "L'arca", "La papera", "La pulce" ma soprattutto la celebre "Il pappagallo".

Nel 1973 Sergio Endrigo mette in musica (con la collaborazione di Luis Bacalov) alcune poesie per bambini di Gianni Rodari nell'album Ci vuole un fiore: tutti quelli che sono stati bambini negli anni '70 ricordano la canzone omonima ("Per fare un tavolo ci vuole il legno, per fare il legno ci vuole l'albero....), ma celebri sono anche "Il signore di Scandicci" e "Mi ha fatto la mia mamma". In tutte queste canzoni, comunque, Sergio Endrigo è riuscito sempre a mantenere un alto livello qualitativo nei testi e nelle musiche, senza mai cadere nel banale come, a volte, è successo ad altri autori che si sono cimentati in brani per bambini.

Sergio Endrigo, dopo essersi ritirato dalle scene, muore a Roma il 7 Settembre del 2005.

 

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