GINO LATILLA
Biografia

Cresciuto alla scuola del padre (il cantante Mario Latilla), Gino Latilla esordì negli anni della guerra al Teatro Manzoni di Bologna con Marilù.

Nel dopoguerra fu in tournée in Germania e negli Stati Uniti per poi essere assunto in RAI come "cantante della radio" nel 1952, grazie all'interessamento del maestro Cinico Angelini che lo volle nella sua orchestra.

Numerosi successi di Gino Latilla, riscossi nelle varie edizioni del Festival di Sanremo, da "Vecchio scarpone" (1953, con Giorgio Consolini) al doppio trionfo del 1954 con "Tutte le mamme" (insieme a Consolini) ed ..."E la barca tornò sola" (con Franco Ricci), rispettivamente prima e terza classificata, dai duetti con la futura moglie Carla Boni - "Casetta in Canadà" (1957) e "Timida serenata" (1958) - a "Io sono il vento" (1959, con Arturo Testa) e "Il mare nel cassetto" (1961, con Milva). Fu protagonista anche al Festival internazionale della canzone di Venezia, dove vinse nel 1955, insieme alla Boni e al Quartetto Cetra, con "Vecchia Europa".

Gino Latilla,colse l'ultimo trionfo, in coppia con la moglie Carla Boni, al Festival della canzone napoletana del 1961, con "Tu sì comm'a 'na palummella", bissando il successo ottenuto del '55 con "E stelle e' Napule" (con Boni e Maria Paris).

Negli anni Sessanta Gino Latilla abbandonò la carriera artistica per lavorare come dirigente della RAI prima a Roma e poi a Firenze.

È tornato a calcare i palcoscenici negli anni Ottanta, formando, insieme a Nilla Pizzi, Carla Boni e Giorgio Consolini, il gruppo Quelli di Sanremo.

Il suo nome compare sugli iscritti alla loggia P2.

 

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